La Piana degli Oliveti Monumentali di Puglia si snoda lungo la costa adriatica tra i Comuni di Fasano, Ostuni e Carovigno. Oltre 300 mila piante sono la testimonianza della nostra storia.

Hanno accompagnato l’uomo in questo territorio, crocevia di culture, mestieri e attività di ogni genere. È per questo che nel 2017 il Ministero delle Politiche Agricole ha iscritto il “Paesaggio Agrario della Piana degli Oliveti Monumentali di Puglia” al Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali Storici, quale esempio unico, di permanenza del paesaggio olivicolo in cui si è conservato l’impianto colturale degli antichi oliveti di epoca romana, come il valore espresso dal paesaggio produttivo ancora vitale.

Imponenti, eterni, meravigliosi esseri viventi, gli olivi emergono come urla dal terreno, perché dell’urlo hanno le sembianze, nonché dello sforzo che sembrano fare per rimanere aggrappati a questa terra dura resistendo al vento che per secoli, e con incessante tenacia, ne ha modellato le forme.




 

Un nemico invisibile: la Xylella fastidiosa

Oggi gli uliveti pugliesi combattono un nuovo nemico: la Xylella fastidiosa, un batterio che vive e si riproduce all’interno dell’albero, compromettendo i vasi xilematici di acqua e nutrienti. La malattia è in grado di provocare pesantissime alterazioni alla pianta, spesso letali. E’ in grado di diffondersi attraverso un gran numero di piante ospiti, a volte senza indurre manifestazioni patologiche, quelli che oggi chiameremmo ‘soggetti asintomatici’. I primi focolai di Xylella fastidiosa sono comparsi nell’entroterra di Gallipoli e nella parte occidentale della penisola salentina, nel 2008, diffondendosi velocemente verso nord, raggiungendo gli oliveti nelle province di Lecce e Brindisi.

Invaio sta mettendo le sue conoscenze scientifiche al servizio di tutti quegli alberi che stanno combattendo la Xylella, introducendo l’innovativo sistema sperimentale endoterapico di precisione TIPS™. Dopo il successo dell’evento di Carmiano, Sabato 12 marzo 2022, Invaio presenterà il suo trattamento innovativo ed unico nel suo genere presso Trullo Ostuni, a partire dalle ore 15:00.


Iscriviti all’evento di Ostuni il 12 Marzo alle 15:00

Ad oggi, si stima che la Xylella si sia estesa a un’area di circa 750 mila ettari, ovvero circa il 38% del territorio pugliese, diventando la principale fonte di preoccupazione per gli operatori del settore olivicolo e oleario. Il volume della produzione di olio di oliva nella regione si è ridotto del 30% rispetto alle medie storiche. Si considera che su 60 milioni di olivi in Puglia, 11 milioni sono stati irrimediabilmente compromessi a causa della Xylella ed oggi si sta affacciando con insistenza anche in provincia di Bari. Sebbene non esista ancora una soluzione definitiva, in tutta la Puglia, un numero sempre crescente di olivicoltori difende le proprie produzioni affiancati dagli esperti di Invaio, una compagnia di biotecnologie con applicazioni in campo agricolo che investe nella ricerca scientifica per combattere questa piaga sul territorio pugliese.

Sistema di precisione di Invaio TIPS™

Invaio sta cercando di arginare ed invertire il trend di diffusione della Xylella attraverso l’ innovativo sistema sperimentale endoterapico di precisione TIPS™. Grazie alle squadre di biologi e tecnici sul campo, Invaio offre una gestione personalizzata della salute di ogni ulivo, attraverso un metodo scientifico che parte dalla valutazione della salute delle colture, prima di procedere al trattamento endoterapico Crop Health.

Un processo ecosostenibile che contribuisce a ridurre le emissioni di Co2 del tradizionale sistema di applicazione con spray fogliare ed evitando grandi sprechi di acqua. Il sistema TIPS permette un’applicazione mirata che non causa danni all’albero per l’iniezione di micronutriente biologico e principi attivi, evitando di danneggiare la pianta ed esporla ad altri batteri e patologie come avviene con i più tradizionali sistemi di iniezione tramite un foro sul tronco.

Gli agricoltori vengono accompagnati durante tutti gli stadi del trattamento dell’olivo, a partire dall’installazione del sistema endoterapico, compresi la potatura, il nutrimento, l’irrigazione, ed infine, il controllo vettoriale di Xylella. Il protocollo ha riscontrato rapidi progressi nel 2021, circa 4.000 ulivi di varie tipologie, età e livelli di infezione sono già in fase di trattamento.

Il sistema Invaio nelle serre del Centro d’Eccellenza di Carmiano

Invaio oggi può offrire un’alternativa agli agricoltori che fino a questo momento hanno visto l’abbattimento degli ulivi come unica pratica efficace per arginare il fenomeno di diffusione della Xylella in Puglia.


Sabato 12 Marzo, Invaio ti aspetta ad Ostuni 

Ostuni, la regina degli ulivi, è stata uno dei primi campi di prova per Invaio nell’Alto Salento. Dopo il successo dell’evento di Carmiano, Sabato 12 marzo 2022, Invaio presenterà il suo trattamento innovativo ed unico nel suo genere presso Trullo Ostuni, a partire dalle ore 15:00. L’iniziativa si propone come un momento di scambio per conoscere gli ultimi progressi della scienza nella lotta contro la Xylella grazie al contributo di esperti, biologi e olivicoltori. Sarà possibile inoltre osservare il sistema endoterapico applicato agli alberi sul campo, conoscerne costi, vantaggi e buone pratiche. 

Vuoi sapere di più sulle tecnologie Invaio? Vieni a trovarci al prossimo evento! Il team di Invaio ti aspetta a Ostuni il 12 marzo 2022 dalle ore 15:00.

Iscriviti all’evento di Ostuni il 12 Marzo alle 15:00

Come raggiungerci ad Ostuni